Visualizzazione post con etichetta Hessdalen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hessdalen. Mostra tutti i post

lunedì 12 dicembre 2016

Novembre 2016. Prime immagini catturate da SOSO a Hessdalen

Come sappiamo durante il Science Camp del mese di settembre Erling Strand (Project Hessdalen) ha istallato il sistema SOSO, concepito da Massimo Silvestri (CIPH).

 

FOV della telecamera di SOSO a Hessdalen

In questo primo mese di funzionamento SOSO Hessdalen riesce con gli "allarmi" iniziali a  catturare un primo bolide (3 novembre).
Si tratta di un dato interessante che conferma, se ne n'era bisogno, che il sistema SOSO è ben parametrato per catturare immagini di Fenomeni Luminosi Transitori:
 http://www.hessdalen.org/files/2016_11_03/soso/2016_11_02_21_07_45_hess.avi
Infatti, la caratteristica dei bolidi, oltre la luminosità, è la rapidità e la casualità dell'evento.


Blink (?)
Durante la sua operatività ha catturato anche altro, come ad esempio il 3 novembre 16 questo spot luminoso che non siamo riusciti a identificare con certezza:

Al fermo immagine risulta così:


E questo è un ingrandimento:



Il giorno 3 novembre, sono stati registrati due blink simmetrici e contemporanei:

Si sono fatte varie ipotesi tra cui cristalli di ghiaccio sulla telecamera (Renzo Cabassi).

La telecamera di SOSO è stata inoltre riparametrata (il 4 novembre, Massimo Silvestri) per avere filmati continui,
vedi ad esempio durante il passaggio di due aerei come in questo fimato, (che mostra tra l'altro una luce fissa a sinistra: faro artificiale):


Altri Bolidi
Successivamente al primo bolide, è stato catturata una serie di bolidi tra cui:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_08/soso/2016_11_07_17_15_00_hess.avi

E, ancora, un  altro bolide:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_08/soso/2016_11_07_23_31_48_hess.avi

Oppure, bolide lento il 14 novembre:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_14/soso/2016_11_13_20_40_29_hess.avi

Il bolide appena sopra la collina del 16 novembre
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_16/soso/2016_11_16_05_19_36_hess.avi



Un altro bolide, non molto luminoso, dello stesso 16 novembre
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_16/soso/2016_11_15_17_30_14_hess.avi

Un bolide luminoso, veloce del 18 novembre:
 http://www.hessdalen.org/files/2016_11_18/soso/2016_11_18_04_09_34_hess.avi

Un bolide luminoso del 21 novembre:
 http://www.hessdalen.org/files/2016_11_21/soso/2016_11_20_15_58_47_hess.avi

Bolide del 29 novembre:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_30/soso/2016_11_29_21_20_52_hess.avi


Cosmic Ray
Durante questi giorni di novembre sono stati catturati dal CCD della telecamera di SOSO anche alcuni cosmic-ray, vedi ad esempio:
 http://www.hessdalen.org/files/2016_11_15/soso/2016_11_15_03_41_48_hess.avi


Satellite
Si noti la scomparsa graduale quasi si spegnesse, propria del satellite in avvicinamento al cono d'ombra:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_18/soso/2016_11_17_18_14_57_hess.avi
Ovviamente in questi casi è opportuno raccogliere dati di conferma della presenza di un satellite, in quella posizione.
Il satellite nel caso specifico potrebbe essere questo:
http://www.heavens-above.com/passdetails.aspx?lat=62.7933&lng=11.1883&loc=Hessdalen&alt=620&tz=CET&satid=22208&mjd=57709.7603542485


Aerei
Numerosi sono gli allarmi che scattano con aerei.
Nel filmato qui sotto, che portiamo ad esempio, l'aereo è di difficile identificazione poichè il tipico blink è quasi impercettibile:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_22/soso/2016_11_21_15_37_53_hess.avi
 

Artefatti umani: fari d'auto
Ovviamente, dato che la telecamera di SOSO inquadra anche 1/4 di paesaggio terrestre, gli "allarmi" possono prevedere anche la registrazione di banali fari d'auto:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_17/soso/2016_11_16_15_55_21_hess.avi

oppure i fari di un veicolo nella sottostante strada Fv576:
 http://www.hessdalen.org/files/2016_11_30/soso/2016_11_29_15_26_00_hess.avi
Questo, lungi da essere un problema, facilita la raccolta di "eventi" per una "griglia interpretativa" dei vari fenomeni sottoposti a analisi.

E, luci con breve movimento, puntiformi, non facilmente identificabili
Durante la notte del 22 novembre assistiamo a diversi allarmi che mostrano luci fisse puntiformi, accendersi e spegnersi lentamente, a diversi metri dal profilo delle colline:
http://www.hessdalen.org/files/2016_11_22/soso/2016_11_21_17_22_31_hess.avi

http://www.hessdalen.org/files/2016_11_22/soso/2016_11_21_17_32_14_hess.avi

http://www.hessdalen.org/files/2016_11_22/soso/2016_11_21_17_45_46_hess.avi

http://www.hessdalen.org/files/2016_11_22/soso/2016_11_21_17_56_01_hess.avi

Sembra che possano essere identificate, anch'esse, con fari di automobili. Per alcune di queste luci posizionate sui profili delle prime montagne, di fronte alla telecamera, l'identificazione è abbastanza certa, per altre tre si sta cercando di ricostuire il paesaggio retrostante (qui sotto una sovrapposizione delle luci sul paesaggio):






martedì 1 novembre 2016

NOVEMBRE 2016- SOSO NELLA VALLE DI HESSDALEN

Grazie al lavoro di Erling Strand (Project Hessdalen), durante l'ultimo Science-Camp di settembre a Hessdalen, il Progetto SOSO del CIPH (Comitato Italiano per il Project Hessdalen) diretto dal nostro Massimo Silvestri, è operativo a Hessdalen (Norvegia).

Il Progetto SOSO, sviluppato da Silvestri a partire dal 2007, e testato  sia a Idice (San Lazzzaro di Savena, Bologna) e successivamente a Medicina (Bologna), comincia in questi giorni a essere funzionante e a catturare le prime immagini dalla valle.

Il Sistema SOSO è composto di una telecamera Mintron "intelligente", che filma gli eventi che si verificano nel proprio campo visivo: ogni variazione di immagine fa scattare un allarme che permette di filmare in automatico.

E' grazie a questo sistema che primi in Italia, il Sistema SOSO ha catturato immagini di Sprite e succesivamente di altri TLE (Transient Luminous Events), fenomeni luminosi che conosciamo solo dal 1989.

La messa in opera di SOSO-Hessdalen ha comportato una serie di operazioni, sviluppate da Massimo Silvestri, JaderMonari e Erling Strand.

I primi filmati ci mostrano ad esempio una fulminazione:

http://www.hessdalen.org/files/2016_10_28/soso/2016_10_28_03_24_39_hess.avi





 Inquadratura fissa di SOSO a Hessdalen [01-11-2016]

La speranza è di poter presto catturare fenomeni luminosi interessanti.

Auguriamo a Erling Strand e al suo gruppo di studio un buon lavoro.


Accanto a SOSO: Massimo Silvestri e Jader Monari


 I primi anni della ricerca strumentale in Hessdalen: Erling Strand con Allen Hynek (1985)










martedì 5 febbraio 2013

MONARI A PROPOSITO DI UNA “BATTERIA NATURALE” AD HESSDALEN

Jader Monari, tecnologo presso i radiotelescopi di Medicina, è da diversi anni impegnato nelle misurazioni strumentali del presunto fenomeno luminoso della valle di Hessdalen, insieme all'equipe italiana che coadiuva il Project Hessdalen di Erling Strand e Bjorn G. Hauge.
In un articolo breve, a mo' di dissertazione, sul blog del CIPH (Comitato Italiano per il Project Hessdalen), insieme a Romano Serra, fisico presso l'Università di Bologna, e Stelio Montebugnoli, direttore dei Radiotelescopi di Medicina e Responsabile SETI Italia, sviluppa una ipotesi elettrochimica, sulla base di alcune prove sperimentali di Serra, dei dati raccolti in diverse missioni e, infine,  delle analisi della geologia della valle norvegese.
L'articolo si intitola “Hessdalen: una perfetta batteria naturale” e vuole essere da stimolo ad ulteriori studi strumentali dei Fenomeni Luminosi in bassa Atmosfera, del tipo di Hessdalen:



Gli Autori non intendono offrire la soluzione definitiva dell’origine dei fenomeni di Hessdalen, ma semplicemente presentare una raccolta di considerazioni fisiche, da correlare ad una ipotesi sulla  natura del fenomeno, basata su sperimentazioni e misure sul campo.
Purtroppo alcune trasmissioni televisive come “Voyager” e “Misteri”, per via della loro tendenza a banalizzare l'attività scientifica e a ipersemplificare, hanno creato una serie di equivoci, circa l'idea di “batteria naturale” espressa dagli Autori.

[Fonte: Renzo Cabassi, CIPH]